Martedì, 06 Ottobre 2020

Autunno, tutte le eccellenze di Langhe e Roero

Zucche, l'ortaggio autunnale per eccellenza Zucche, l'ortaggio autunnale per eccellenza

Nebbie e pioggia? Freddo e tristezza? Se questa è la vostra immagine dell'autunno, Langhe e Roero vi faranno cambiare idea.

Qui, i mesi che vanno da settembre a dicembre sono i più colorati, festosi, ricchi di gusto e vita dell'anno. L'autunno è la stagione della vendemmia, del Tartufo, delle grandi fiere e sagre di paese legate alle eccellenze enogastronomiche di questo periodo.

Ma quali sono le prelibatezze che le Langhe e Roero offrono in autunno? Vediamone alcune.


IL TARTUFO

Sua maestà il Tartufo sceglie l'autunno per rivelarsi in tutto il suo splendore. Sono due le principali varietà raccolte dai boschi di Langhe e Roero in questo periodo. Il Tartufo Nero Pregiato (Tuber Melanosporum), la cui raccolta inizia il 15 novembre per terminare il 15 marzo; e il "Re dei Funghi", il Tartufo Bianco d'Alba (Tuber magnatum pico), il più prezioso, ricco di profumi e raro tartufo al mondo: non può essere coltivato e l'unico modo per "stanarlo" è quello di avere un fido cane al fianco, addestrato alla sua ricerca. Nelle Langhe e nel Roero, il Tartufo Bianco d'Alba viene utilizzato in centinaia di ricette: dalle più semplici (lamellato sull'uovo al padellino) a quelle più complesse, elaborate dai molti chef stellati della zona. Il modo migliore per gustarlo? Venire nelle Langhe e partecipare ad una cerca del tartufo con un vero trifolao: sarà un'esperienza difficile da dimenticare.

Dal ottobre a dicembre Alba ospita la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba, la più importante manifestazione al mondo dedicata al settore tartuficolo e al Tartufo Pregiato.

LA PERA MADERNASSA

 

La Madernassa è la principessa delle pere piemontesi. Proviene solo dalle colline del Roero, da una piccola area collinare individuata tra i Comuni di Guarene e Vezza d'Alba. Varietà rara, rustica, dalla forma tozza e dalla polpa dura e croccante, viene utilizzata specialmente come pera da cottura in una delle ricette tradizionali della zona: Le pere Madernassa cotte al vino rosso, che vengono servite cospargendole con la riduzione del vino utilizzato in cottura e una spolvarata di zucchero. Deliziose! La Madernassa è tutelata dal Consorzio per la valorizzazione e la tutela della Pera Madernassa di Guarene e del Roero, che, nel mese di ottobre, organizza una festa dedicata a questa eccellenza.

LE NOCCIOLE PIEMONTE IGP

La Nocciola Piemonte IGP viene coltivata sulle pendenze del Roero e delle Langhe, in particolar modo sulle selvagge colline dell'Alta Langa, quella parte di Langhe, per intenderci, che fa capo al comune di Cortemilia (la vera "capitale" della Nocciola) e s'innalza progressivamente verso l'Appennino ligure. Eccellenza indiscussa tra la frutta a guscio, la Nocciola Piemonte IGP di Langhe e Roero appartiene ad una cultivar speciale, detta Tonda e Gentile delle Langhe, che si è dimostrata la migliore nocciola per gli utilizzi in pasticceria, nella preparazione di dolci (la famosa torta di nocciole), gelati, granelle e - naturalmente - nelle confezione delle famose creme di nocciola e cioccolato. Ma la Nocciola Piemonte IGP è talmente buona che si mangia anche semplicemente tostata, magari con una spruzzata di zucchero o - per i più audaci - con un pizzico di sale.

I PORRI DI CERVERE

Cervere è una piccola città posta ai confini occidentali del Roero, pochi chilometri a Ovest di Bra. Qui il terreno, la storia e le tradizioni contadine hanno elevato il porro alla sua eccellenza qualitativa. Il porro di Cervere nasce su suoli composti da limo, sabbia fina e calcare, una combinazione abbastanza rara in natura che regala al porro un sapore dolce, gradevole al palato e una maggiore digeribilità. Il porro di Cervere viene tutelato dal suo Consorzio che, in novembre, organizza la Fiera del Porro di Cervere

LA ZUCCA DI PIOZZO

Piozzo si trova al limite estremo della Langhe occidentale, sulla riva orografica sinistra del Tanaro, fra Dogliani e Bene Vagienna. Qui dove la pianura incontra la collina, si coltivano zucche dalle caratteristiche uniche: appartiene, botanicamente parlando, alla varietà delle cosiddette “zucche giganti”, ovvero la specie Cucurbita maxima, ma le sue dimensioni sono ridotte. La polpa pesa intorno ai 350-400 g circa, tanto che può essere considerata una pratica "monodose". Eccelle nella preparazione dei risotti perché, cuocendo, la sua polpa diventa cremosa. Ottima nei soffritti, è perfetta anche per l'impasto degli gnocchi. l suo sapore è molto delicato, tendente al dolce. A piozzo, in ottobre, si svolge la Fiera della Zucca, con la famosa mostra delle cucurbitacee: centinaia di specie diverse di zucca esposte a in un museo a cielo aperto!

LA COUGNÀ

A metà strada tra una salsa ed una marmellata, la cougnà (o cognà) è una preparazione contadina tipica dell'autunno di Langhe e Roero. Una preparazione a base di mosto d'uva frutta e spezie, che vengono bollite per molte ore fino ad ottenere una melassa dolce e vischiosa. Tra gli ingredienti della cougnà (che cambiano da paese a paese) ci sono le mele, le nocciole, le pere madernassa, le mele cotogne, i fichi secchi (anche freschi), le albicocche secche, ma anche chiodi di garofano, cannella, frutta secca (mandorle, noci). La cognà è sublime con i formaggi, specie con quelli di pecora e capra, ottima per accompagnare le carni bollite, tra cui il bollito misto alla piemontese, di cui costituisce un abbinamento imperdibile. A Coazzolo, vicino a Neive, ogni ottobre, si celebra la Sagra della Cougnà, con banchetti che offrono la prelibata "marmellata" ottenuta da ricette familiari.

 

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