Mercoledì, 20 Maggio 2020

Enoteca del Barbaresco: «Valorizzare le espressioni di una Docg straordinaria»

I vigneti di Barbaresco I vigneti di Barbaresco

All’interno della meravigliosa chiesa sconsacrata di San Donato, a Barbaresco, sorge l’Enoteca Regionale dell’omonima denominazione.

Un luogo sempre aperto e accogliente, vetrina di uno tra i più acclamati vini delle Langhe: «Il più buono del mondo, naturalmente» come ci racconta il presidente Massimo Caniggia, a cui abbiamo chiesto di farci conoscere le attività della sua Enoteca.

Massimo Caniggia, quando nasce l’Enoteca Regionale del Barbaresco?

L’Enoteca apre le porte il 5 luglio del 1986. L’impulso alla sua fondazione giunse alcuni anni prima dalla Regione Piemonte con la legge dedicata alle Enoteche Regionali e le Botteghe del Vino. Una strategia di valorizzazione delle denominazioni piemontesi fortemente voluta dall’allora presidente Aldo Viglione, che ben conosceva i vini della sua regione. L’Enoteca del Barbaresco nacque con un obiettivo preciso: promuovere il vino Barbaresco ed essere il punto di riferimento enoturistico di tutta la denominazione. Una vocazione che, a distanza di molti anni è rimasta la stessa.

Come fu scelta la sede?

Attualmente l’Enoteca raccoglie il lavoro di circa 140 produttori. È certamente una delle realtà a livello locale nazionale e internazionale che offre più etichette di Barbaresco Docg, proponendo una panoramica sulla denominazione che non ha paragoni.

Come avviene l’adesione, esiste una commissione di degustazione?

È bene precisare da subito che l’Enoteca non è un wine-shop, o meglio, la vendita del vino è la base della nostra attività, che è molto più ampia e deve dar conto della di tutte le sfumature del territorio. L’adesione all’Enoteca è dunque volontaria. Dallo scorso anno, inoltre, abbiamo dato nuova vita alla commissione di degustazione che ha un compito particolare.

Ovvero?

La commissione è composta di assaggiatori qualificati e ha un compito che potremmo definire “consulenziale”. Non costituisce uno sbarramento all’Enoteca, ma degusta ciascun vino presentato e, su richiesta, può fornire pareri per il miglioramento dei vini in esame. È uno strumento credo molto utile al comparto produttivo, ad ampio raggio, in cui si discute del vino Barbaresco e della qualità percepita, a livello professionale.

Quali sono le azioni di promozione che l’Enoteca mette in campo?

La principale azione di promozione, che spesso molti sottovalutano, è che l’enoteca è aperta 7 giorni su 7. Poi ci sono gli eventi, moltissimi e lungo tutto l’anno, a cui l’Enoteca partecipa o che promuove direttamente. Tra principali appuntamenti ci sono sicuramente Piacere Barbaresco e Barbaresco a Tavola: il “piede destro” e quello sinistro” dell’Enoteca. La prima è una delle migliori occasioni per conoscere il Barbaresco Docg tramite il Grande Banco d’Assaggio, con oltre 100 etichette in degustazione; mentre la seconda è un’iniziativa di presentazione delle nuove annate che avviene nella forma di cene organizzate in collaborazione con i ristoranti della zona. Un format che ha avuto molto successo e che alcuni produttori stanno riproducendo anche all’estero. Infine, tra le novità dello scorso anno, c’è Espressione Barbaresco.

Di cosa si tratta?

Espressione Barbaresco nasce come evento clou per la promozione e la valorizzazione della denominazione. Ospitato al Castello di Neive, ha come obiettivo quello di presentare “tutte le sfumature del Barbaresco”, presentando le nuove annate in compagnia del padrino o della madrina dell’evento, che per il 2019 è stata Kerin O’Keefe, redattrice italiana di Wine Enthusiast e forse una delle wine critic più famose al mondo. Avremmo dovuto tenere la seconda edizione di Espressione Barbaresco questo aprile, ma l’emergenza sanitaria ce lo ha impedito.

L’evento sarà annullato?

Assolutamente no. Abbiamo intenzione di posticiparlo. Anzi, colgo l’occasione per invitare tutti i lettori a tenersi aggiornati sul sito di Vinsieme e quello dell’Enoteca Regionale del Barbaresco. Presto comunicheremo tutte le riaperture e le date della manifestazione. Abbiamo anche un padrino d’eccezione.

Chi sarà?

È un segreto. Venite e lo scoprirete.

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