Lunedì, 18 Gennaio 2021

Barolo e Barbaresco, quali le differenze?

Il borgo di Barolo e le colline delle Langhe Il borgo di Barolo e le colline delle Langhe

Barolo e Barbaresco: "Re" e "Regina" dei vini piemontesi? Barolo e Barbaresco: gemelli o cugini alla lontana? Quali sono le differenze tra questi due vini che nascono dallo stesso vitigno e le cui denominazioni interessano vigneti a pochi chilometri di distanza? 

Vi è mai successo, durante una degustazione di vino, che qualcuno si chiedesse: "Ma alla fine, quali sono le differenze tra Barolo e Barbaresco?". Stesso vitigno, il nebbiolo. Stessa provenienza: le Langhe. Stessa attitudine: nobiltà ed eccellenza. Eppure, i più classici e iconici vini delle Langhe non sono poi così simili. 
Vediamo allora le differenze.

Barolo e Barbaresco provengono da due zone limitrofe, ma non sono le stesse

Il vino Barolo viene prodotto solo ed esclusivamente all'interno della superficie collinare di 11 comuni delle Langhe occidentali: Barolo (che gli dà il nome), Castiglione Falletto, Serralunga d’Alba, parte del territorio di Monforte d’Alba, Novello, La Morra, Verduno, Grinzane Cavour, Diano d’Alba, Cherasco e Roddi.

Il Barbaresco proviene da una zona ancora più piccola, nelle Langhe orientali. Solo tre comuni e una frazione di Alba hanno il diritto di vinificarlo: Barbaresco (da qui il nome), Treiso, Neive e appunto San Rocco, il cui territorio è unito al comune di Alba.

Barolo e Barbaresco differiscono per la composizione dei suoli

Il vino, si sa, è figlio del territorio. Barolo e Barbaresco non fanno eccezione e interpretano due suoli abbastanza diversi. Il primo gode di marne argillose ricche di calcare, che si esprimono in potenza, corpo e struttura. Il secondo proviene da una zona nettamente più sabbiosa, che spinge sui profumi e sull'eleganza.

Barolo e Barbaresco si sviluppano in microclimi diversi

Il nebbiolo da Barolo matura in un clima nettamente continentale, caratterizzato da inverni rigidi, estati anche afose e sbalzi di temperatura giorno notte di notevole intensità. Il Barbaresco gode della vicinanza del fiume Tanaro, che apporta umidità e contribuisce ad un ambiente più fresco. 

Barolo e Barbaresco non affinano nello stesso modo

Quattro anni almeno per il Re dei vini, in botti di legno. Tre anni per il Barbaresco, di cui almeno 9 in botti di legno. Questo è forse, insieme ai suoli, il più evidente segno distintivo fra i due "principi" dell'enologia piemontese. La differenza di affinamento dona al Barolo sentori balsamici più marcati, note affumicate e boisée. Il Barbaresco gioca molto di più su profumi eterei e floreali, leggiadria e sfumature di frutta rossa matura.

Barolo e Barbaresco si prestano ad occasioni diverse.

Brasati, arrosti e carni grasse vanno a nozze con il Barolo, che ha bisogno di trovare degni "avversari" per la sua potenza e asterità. Il Barbaresco ama la convivialità, inebria senza mai stancare e, grazie alla sua innata leggerezza, può essere stappato sempre, a cuor leggero.  

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